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Divinglife - Scuola sub Legnano, Buccinasco e Milano - Biologia Marina - Necton

Biologia

BIOLOGIA MARINA - Forme di vita - Necton


Il necton Ŕ la categoria ecologica che comprende gli organismi acquatici che attivamente.

Il necton abbraccia al suo interno un insieme molto eterogeneo di animali marini: ne fanno parte organismi appartenenti a phyla molto diversi tra loro.

Fra i vertebrati si trovano ovviamente i pesci, sia ossei che cartilaginei, ma anche come le tartarughe marine, mammiferi come i cetacei e i pinnipedi ed anche uccelli adattati al nuoto come i pinguini.

Fra gli invertebrati, organismi nectonici d'elezione sono alcuni molluschi appartenenti alla dei cefalopodi: seppie e calamari.

Per definizione, dal necton sono escluse le forme di vita vegetali, in quanto non capaci di movimenti propri (laddove esistono invece un fitoplancton e un fitobentos).

Adattamenti della vita nectonica

Gli organismi del necton, pur nella loro varietÓ, mostrano un insieme di adattamenti evolutivi comuni, che li rendono ben specializzati alla vita in ambiente acquatico.

Dal punto di vista anatomico e morfologico, possiedono corpi adatti a vincere l'attrito derivante dell'elevata viscositÓ del mezzo acquatico: gli organismi nectonici sono caratteristicamente allungati, affusolati o siluriformi. Possiedono poi grandi strutture a forma di remo, o pala, come la pinna caudale dei pesci, i tentacoli dei cefalopodi o gli arti modificati dei cheloni e dei mammiferi marini, spinti da muscoli potenti e ben sviluppati. Al necton appartengono i grandi nuotatori, specie capaci di sviluppare velocitÓ elevate, quali i tonni o di compiere migrazioni di migliaia di chilometri, come i capodogli.

Un altro adattamento alla vita "in tre dimensioni" propria del necton Ŕ una caratteristica colorazione differenziale: praticamente tutti gli organismi nectonici possiedono una livrea chiara sul ventre e scura sul dorso. Ci˛ consente loro di mimetizzarsi efficaciemente, in quanto la parte inferiore chiara, vista dal basso, si confonde sullo sfondo della luminosa superficie marina, e il dorso scuro, vista dall'alto, risulta difficilmente distinguibile dalle buie profonditÓ abissali.
Alcune specie nectoniche prediligono la vita sociale, e formano grandi , all'interno dei quali gli individui si muovono in maniera coordinata e compatta; questo Ŕ un adattamento per proteggersi dai predatori.

Suddivisione del Necton

Gli organismi del necton vengono raggruppati in categorie in base alla profonditÓ che assumono di preferenza nella colonna d'acqua. Si hanno cosý un epinecton, che predilige le acque illuminate dalla superficie fino a 200m di profonditÓ; un mesonecton, da 200 a 600m, un batinecton, da 600 a 4000m di profonditÓ; e un abissonecton oltre i 4000m di profonditÓ.

Dal punto di vista funzionale, e del posto occupato nelle reti trofiche, gli organismi del necton sono per lo pi¨ predatori, spesso capaci di inseguire e cacciare attivamente le loro prede costituite da altri organismi nectonici o bentonici. Non mancano per˛ i filtratori, che si nutrono di plancton e materiale organico in sospensione: un esempio possono essere le balene con fanoni.

Al necton appartengono molte specie di interesse alimentare e commerciale per gli esseri umani, quali i tonni, gli sgombridi, le sardine e via dicendo.


By Wikipedia




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