divinglife


Vai ai contenuti

Info generali

Mete Sub > Mar Rosso

Il Mar Rosso


Il Mar rosso, definito dal comandante Jacques Cousteau il “corridoio delle meraviglie”, risulta profondamente incuneato fra il grande continente Africano e quello Asiatico.

Le sue acque sono state solcate dalle navi degli antichi Egizi che si recavano regolarmente verso l'isola di Zabargad, per estrarre le pregiate pietre olivine, e verso la misteriosa terra di Punt, per approvvigionare i suoi faraoni di ebano, incenso, cinnammomo, avorio e pelli pregiate.

Le navi che solcavano queste acque erano costrette ad affrontare tutti i mostri che si credeva popolassero il Mar Rosso, ma soprattutto dovevano vedersela con le insidie causate dai coralli, vero e proprio simbolo di tutti i mari tropicali, che solo qui sono stati utilizzati per la costruzione di un'intera città, Suakin .

Per centinaia di anni il Mar Rosso è stato solcato da innumerevoli caicchi e sambuchi che trasportavano i fedeli in pellegrinaggio alla Mecca, sfidando le insidie causate dalle affioranti barriere coralline, silenziose e mutevoli, e che ancora oggi riescono a condizionare la navigazione in queste acque. A testimonianza di questa affermazione troviamo numerosi relitti, antichi e moderni, disseminati in questo mare che tanto affascinano i subacquei di tutto il mondo.

Come stabilire l'origine del nome “Mar Rosso”? Difficile, e molte sono le ipotesi.

  • Forse dagli antichi esploratori, rimasti affascinati dai colori che si accendono al tramonto o da quelli ancora più belli che si vedono all'alba?
  • Forse dal nome di un antico sovrano di nome “Erythras”, che in greco significa “rosso”?
  • Forse dalla colorazione data alle acque da un'alga “ Trischodesmium erytraeum ” che in condizione di mare calmo si accumulano in superficie dando alle turchesi acque di questo mare un'insolita colorazione rossastra?


Anche questo è uno degli aspetti che rendono il Mar Rosso così ricco di fascino e di misteri, attirando ogni anno migliaia di turisti alla scoperta, ognuno, di un diverso segreto.

Se le innumerevoli vicende umane che si sono susseguite lungo le coste del Mar Rosso hanno dato vita ad alcune delle più grandi civiltà, la storia che più ci interessa è quella che si nasconde sotto la superficie.

Durate l'era Terziaria, una serie di movimenti tettonici sconvolsero il pianeta, dando inizio all' allontanamento della placca Africana da quella Asiatica. Risultato della spaccatura è il Mar Rosso cosi come lo conosciamo oggi, di forma stretta ed allungata e circondato da montagne di media altezza.

L'evoluzione del Mar Rosso avvenne circa 40 milioni di anni fa, durante l'Oligocene, quando questa regione venne più volte inondata e lasciata scoperta da un mare di tipo Mediterraneo.

Nel Miocene, tre 25 e 5 milioni di anni fa, il Mar Rosso si trasformò in un gigantesco lago isolato dall'Oceano Indiano e collegato al Mar Mediterraneo da uno stretto passaggio nella zona di Suez. La piccola congiunzione con il Mar Mediterraneo a malapena riusciva a compensare l'elevata evaporazione delle acque, trasformando cosi il lago in un'enorme distesa di acqua ipersalata, sulle cui sponde si accumularono enormi depositi di sali che con il tempo si trasformarono in rocce.

Circa 5 milioni di anni fa il movimento delle placche tettoniche Africana ed Arabica ricominciò, fu cosi che il passaggio nella regione di Suez si chiuse definitivamente mentre la penisola arabica, staccatasi dal continente africano, cominciò a ruotare dando cosi vita allo stretto di Bab el Mandeb.

Con la fine dell'ultima glaciazione Wurmiana, l'Oceano Indiano irruppe con le sue acque, la sua flora e fauna nei fondali del Mar Rosso. L'alta soglia dello stretto di Bab el Mandeb, solo 134 metri di profondità massima, con le continue variazioni di salinità e di livello verificatesi in coincidenza delle grandi glaciazioni, impedirono che il Mar Rosso diventasse solo un'appendice dell'Oceano Indiano.

Il lento ma continuo allontanamento delle placche Africana ed Asiatica, l'attività della lontana e profonda dorsale di Carlsberg , che corre lungo i fondali dell'oceano Indiano, e l'allineamento di fosse tettoniche che si estendono dalla valle del Mar Morto alla Rift Valley nell'Africa centrale, fanno sì che la forma attuale del Mar Rosso sia soltanto una tappa evolutiva iniziata 80 milioni di anni fa. Il Mar Rosso passerà, in un centinaio di milioni di anni, dall'assomigliare ad una propaggine dell'Oceano Indiano ad un vero e proprio oceano delle dimensioni dell'Atlantico attuale.

Il Mar Rosso occupa una depressione che si estende per circa 2200 Km. A Nord si trova la penisola del Sinai, di forma triangolare il cui versante nord si affaccia sul Mediterraneo e internamente funge da spartiacque tra i golfi di Aqaba e di Suez.

Il Golfo di Suez, lungo circa 250 Km e largo non più di 32, è caratterizzato da una profondità massima di 90 metri, causati da forti fenomeni di sedimentazione provenienti dal Mar Mediterraneo.

Il golfo di Aqaba è invece molto più simile alla conformazione dell'intero bacino, è infatti paragonato ad un Mar Rosso in miniatura. E' lungo circa 150 Km e largo 30, a nord non ha nessuno sbocco su altri mari mentre a sud lo stretto di Tiran, che si spinge fino a 250 metri dalla superficie, impedisce il libero passaggio delle acque. Anche se 250 metri possono sembrare una profondità discreta, sono invece una vera barriera per i fondali del golfo di Aqaba che superano una profondità media di 1000 metri, fino ai quasi 1800 della sponda orientale.

Il resto del bacino del Mar Rosso si sviluppa a sud della penisola del Sinai, con una larghezza massima di 320 Km nei pressi di Massaia fino a restringersi ai 29 dell'estremo sud, nello stretto di Bab el Mandeb.


Torna ai contenuti | Torna al menu